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Home » Blog » Cameriera ai piani di un Albergo: cosa fa, stipendio e mansioni principali

Cameriera ai piani di un Albergo: cosa fa, stipendio e mansioni principali

Con la pandemia globale definitivamente alle spalle, il comparto turismo – che della congiuntura pandemica è stato la vittima perfetta ma anche il settore con il maggior effetto “boomerang” – sta vivendo una sorta di nuova giovinezza. Tale situazione si traduce, chiaramente, in opportunità lavorative. Le strutture ricettive come resort e alberghi stanno cercando personale qualificato, basta guardare un qualsivoglia portale di annunci di lavoro.

A differenza del passato però, dove una certa stagionalità lasciava presupporre che tali occupazioni fossero da ritenere provvisorie o precarie, un certo modo di intendere il lavoro di oggi e una certa attenzione alla contrattualizzazione e ai diritti e doveri dei lavoratori pone adesso lavori come quello della cameriera ai piani – ritenuti immotivatamente di serie B – occupazioni a cui anelare. Anche in Italia, dove il turismo – specialmente straniero – ha trasformato quello della governante d’albergo in un mestiere sempre richiesto e senza vincoli di periodicità.

Come ogni corso che si rispetti, i corsi per governante d’albergo non si limiteranno a formare delle brave addette alla pulizia delle camere. La cameriera ai piani è molto di più: è decorazione, gestione dell’inventario, risoluzione dei problemi, spesso e volentieri è il primo addetto al customer care dell’ospite arrivato nella struttura (albergo, resort, hotel, b&b o quel che sia) quando emergono criticità nel soggiorno legate alla gestione della camera.

Insomma, se stai guardando corsi per lavorare in hotel, riscoprire quello della cameriera ai piani non è affatto una cattiva idea, che porta con sé dei vantaggi assolutamente indiscutibili. Ma scopriamone insieme di più.

Quanto è lo stipendio di una cameriera ai piani?

Abbiamo detto che diventare cameriera ai piani è una carriera che può essere ormai considerata tale. Ci stai pensando? Sappi che corsi per governante d’albergo e più in generale corsi per lavorare in hotel ce ne sono, a riprova di quanta richiesta di manodopera qualificata ci sia al momento. Anche il corso cameriera ai piani esiste, non solo: è un corso regionale in Italia con tanto di qualifica spendibile nel mercato del lavoro.

Ma uno dei motivi che maggiormente attraggono le aspiranti cameriere ai piani è sicuramente legato allo stipendio. Alcuni portali indicano che un entry level possa essere stimato intorno ai 1.100 euro al mese, altri invece riportano una media di 1.700 / 1.800 euro al mese con picchi di oltre 2.000 euro in alcune regioni italiane come il Veneto. Sempre se non si decida di spendere tale competenza all’estero, dove gli stipendi per gli addetti ai piani possono arrivare anche sopra i 3.000 euro (come nella vicina Svizzera).

Che orari fa una cameriera ai piani?

Al netto di quanto indicato in busta paga, però, bisogna considerare altri due fattori che rendono quello della cameriera ai piani un lavoro desiderabile. In primis, la turnazione: specialmente nelle grandi catene i turni di lavoro sono serrati e il turnover durante la giornata altissimo. Il ché rende quello della cameriera ai piani uno dei lavori più anelati da chi cerca un part-time per i più svariati motivi (dal bilanciamento tra vita privata e lavorativa alla cura dei cari, fino a chi un altro lavoro ce l’ha già, tipo di assistenza).

Questo è possibile anche e soprattutto quando gli alberghi sono di un certo livello e quello dell’assistenza al piano è inteso come servizio H24 e non come forza lavoro meramente addetta alle pulizie (posizione ormai discostata notevolmente da quello che è il reale apporto di un addetto ai piani). In queste situazioni è chiaro che ci sono turni di sei o otto ore che possono coprire fasce orarie in maniera assolutamente compatibile con altri impegni già presi o che una persona ha intenzione di prendere. Bisogna considerare anche che – includendo le turnazioni anche i fine settimana il più delle volte – questo rende ancor più il lavoro di addetto ai piani uno dei più soddisfacenti in termini di compatibilità con secondi lavori o con tempi liberi, soprattutto se i 6/7 giorni lavorativi servono ad espletare la classica settimana da 40 ore lavorative.

Quante ore di lavoro fa una cameriera ai piani e quante camere deve pulire?

Ma quindi quante ore di lavoro fa una cameriera ai piani? Il lavoro in Italia è normato dal CCNL per il turismo e la pubblica esercitazione, che prevede la classica settimana lavorativa di 40 ore distribuite solitamente su 5 giorni (che possono essere rinegoziati). Solitamente, si lavora su sei giorni rivedendo quindi le classiche ore al giorno e riducendole.

Ma questo tempo come viene usato? Quante camere deve pulire una cameriera ai piani in quel tempo? Beh, questa è una domanda a cui non è semplice dare una risposta. Si tratta di organizzazioni interne delle singole strutture alberghiere: ogni hotel ha le sue regole e la sua minuzia. Se si tratta di una semplice rassettata si può immaginare di arrivare fino a 20/25 camere per turno di lavoro, ma se si lavora in un grande albergo e viene assegnata alla cameriera ai piani una suite di tipologia presidenziale… beh, potrebbe essere anche l’unica stanza sistemata per l’occasione!

Mediamente, comunque, le camere che una cameriera ai piani può pulire in un turno sono tra le 10 e le 15, a voler essere del tutto onesti.

Come diventare cameriera ai piani?

Come già accennato, esistono dei corsi Cameriera ai piani specifici per farsi trovare pronti o per far sì che il proprio curriculum si distingua con una competenza già certificata. Corsi per lavorare in hotel ce ne sono, più di uno, ma per la figura specifica esiste il corso addetto ai piani che prevede una qualifica regionale. I contenuti dei corsi possono variare ma generalmente includono tecniche di pulizia e sanificazione delle camere e delle aree comuni, gestione e organizzazione del lavoro giornaliero, norme di sicurezza sul lavoro e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI), accoglienza e relazione con il cliente nel rispetto degli standard di qualità del servizio.

Far sì che un ente come la Regione Campania certifichi il possesso di tali requisiti – in maniera quindi autorevole – ti permette di entrare in questo mondo del lavoro con le spalle larghe e facendo immediatamente la differenza!

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