Se esiste un settore che non conosce crisi, sembra proprio quello dell’estetica. Stando all’ultimo rapporto utile di Unioncamere (l’Unione delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura italiane) il comparto estetica è al 2023 “il settore con l’incremento più elevato anche in termini relativi (+24,8% nel quinquennio)” ed è quello che sembra essersi messo alle spalle più velocemente la tremenda congiuntura pandemica. Del resto, che si trattasse di uno stop temporaneo era evidente sotto tanti punti di vista: nel 2018 nella sua sezione Lifestyle l’agenzia ANSA parlava di una crisi messa alle spalle con la voglia – per tanti – di tornare a farsi belli.
Non c’è allora da stupirsi se sono tanti i giovani campani e napoletani che guardino con attenzione al liceo estetico per iniziare a scrivere il proprio futuro. Le pragmatiche generazioni Z e Alpha guardano con interesse ai percorsi IeFP e in una regione ad alto rischio disoccupazione e con la più alta percentuale di NEET d’Italia (gli ultimi dati parlavano di almeno 1 giovane su 3) scommettere già da giovani in una carriera nel mondo della bellezza porta tante (e tanti) a cercare una scuola di estetista dopo le medie a Napoli e in provincia.

La scuola estetica per minorenni che propone ACIIEF, scuola di formazione professionale leader in Campania, da sempre registra tassi di job placement elevatissimi, secondi solo a quelli dei corsisti pizzaioli. In alcune annate – ricorda del resto negli archivi della scuola la ex direttrice Dolores Cuomo – i ragazzi formatosi estetisti arrivavano ad essere assorbiti entro sei mesi nel mondo del lavoro nel 92% dei casi (tra chi è stato assunto nel settore estetica e chi ha avviato una attività in forma libera professionale o ha aperto il suo centro). Ai percorsi canonici di un tempo, ritenuti erroneamente subalterni alla scuola vera e propria, oggi si affianca un vero e proprio liceo estetico, una sorta di scuola superiore di estetica.
Si tratta di percorsi, quelli della scuola superiore di estetica, spesso sottovalutati e vittime di un insensato pregiudizio. La scuola estetica per minorenni anche richiede tempo, passione e offre una preparazione di alto livello e ottime occasioni di inserimento lavorativo. Nei due anni di specializzazione, i corsisti partecipano a lezioni teoriche su argomenti come anatomia e fisiologia della pelle, cosmetologia, chimica cosmetica, igiene e sicurezza, ma anche normative e legislazione del settore estetico, gestione di un centro estetico, servizio clienti e finanche nozioni di marketing. Poi c’è, chiaramente, la pratica: i giovani aspiranti estetisti hanno la possibilità (anche attraverso tirocini, stage e altre integrazioni alla didattica standard) di acquisire competenze attraverso sessioni di formazione pratica in cui imparano a eseguire una varietà di trattamenti estetici come pulizia del viso, massaggi, depilazione, trucco, manicure e pedicure, trattamenti corpo e trattamenti specializzati.
I ragazzi che scelgono l’istituto professionale estetica hanno l’occasione di seguire i corsi della scuola di formazione professionale ACIIEF che coprono una vasta gamma di argomenti tra cui cosmetologia, trucco, massaggi e molto altro ancora. Una formazione completa sia nell’ambito teorico che pratico dell’estetica, in pratica. Il tutto con l’ausilio di docenti esperti e di un ambiente di apprendimento moderno e accogliente, attraverso cui la scuola si impegna a fornire agli studenti le competenze e le conoscenze necessarie per avere successo nel settore dell’estetica e a far sì che tali strumenti possano essere acquisiti parallelamente alla didattica tradizionale.
Secondo il CEO di ACIIEF Giovanni Mucciolo, infatti, la formazione professionale è uno “straordinario strumento” per combattere la dispersione scolastica. In una recente intervista rilasciata ad una TV campana, Mucciolo racconta di come l’ACIIEF intercetti già dai 14 anni tale rischio “perché le famiglie si rivolgono ad ACIIEF avvertendo il problema dei giovani che non vogliono iscriversi a scuola”.
“Noi spesso – continua Mucciolo – proponiamo e agiamo sulla motivazione dei ragazzi: proponiamo dei percorsi scolastici che portano al successo a cui aspiriamo con dei sistemi incentivanti e premianti, dove i ragazzi (e anche gli aspiranti estetisti) si avvicinano a quella professione a cui loro aspirerebbero”. Quella che sembra poterli far entrare – dati alla mano – nel mondo del lavoro dalla porta principale. “Il nostro obiettivo – spiega il CEO dell’ACIEIF – diventa professionalizzarli e riuscire ad inserirli in un percorso lavorativo”.